giovedì 25 agosto 2016

DRAMATAG: 5 things I've loved this summer

Ciao a tutte!
Questa estate sono stata un po' latitante ma tornerò presto per raccontarvi tutto. Intanto, scaldo i muscoli arrugginiti con un nuovo dramatag, stavolta dedicato alle 5 cose che più abbiamo amato dell'estate 2016.


La scoperta dell'estate: Aloe dermo-gel Equilibra. E' stata la mia salvezza per punture d'insetto, scottature solari, post-ceretta. Presa al supermercato senza troppa convinzione, sarà il mio must have per le prossime estati.
Capelli: tasto per me dolentissimo (un esempio delle mie disavventure lo trovate qui). Se addomesticare le chiome è difficile, in estate diventa quasi un'impresa disperata. Sono ricorsa così al Sunny day Lush (ne avevo già brevemente parlato qui) e ho trovato la mia salvezza: l'ho usato come districante post-spiaggia, per tenere in piega i capelli durante l'asciugatura sia al sole che con l'asciugacapelli, perfino come spray protettivo durante l'esposizione al sole/mare/piscina. Risultato? Non proprio chiome alla Gisele ma almeno un decente riccio/mosso che fa tanto beach waves (o sono-appena-uscita-dalla-doccia-e-non-ho-la-spazzola, non ho ancora capito bene la differenza).
Nella lunga lista di detergenti viso da me usati nell'ultimo periodo, menzione speciale merita questa Mousse detergente illuminante Collistar: delicatissima ed efficace, ha il duplice vantaggio di togliere tutte le impurità senza lavare via l'abbronzatura. E' ancora a metà perché ne basta pochissima per tutto il viso. Da ricomprare appena avrò finito la marea di gel/mousse/latte che uso per lavarmi il viso mattina e sera.
Semplicemente irrinunciabile l'acqua termale Avène: post-depilazione sulle gambe, in spiaggia per combattere la calura, come step ulteriore dopo la pulizia del viso, per rinfrescare un trucco un po' cakey (mi succede spesso in estate perché sudando molto e avendo la pelle grassa, a volte esagero con la cipria). Ne ho già due piccole di scorta più una della Caudalie di riserva.
Last but not least, il nuovo acquisto: l'e-reader Kobo. Come voi sapete, amo moltissimo leggere e cercavo qualcosa che mi consentisse di portare con me quanti più libri possibili senza rischiare di sfondare le borse (true story). Il Kobo, autoregalo (in sconto), sta soddisfacendo le mie richieste ed è davvero comodissimo. Mi piace ancora la carta stampata ma sto apprezzando davvero la duttilità di questo strumento!

Grazie a Drama per i suoi bellissimi tag e partecipate numerosi! Sono molto curiosa di leggere la vostra Top five!

Alla prossima!

lunedì 18 luglio 2016

Viaggi - Tips&tricks per lunghi itinerari / Stati Uniti d'America

Ciao a tutte!
Oggi ho pensato a un post un po' diverso dal solito. Si parla di viaggi (qui il primo post sul tema) e ho pensato di raccontarvi un po' la mia esperienza negli Usa, ormai qualche anno fa.
Mi considero una viaggiatrice medio esperta: ho sempre viaggiato fin da piccola, prima con i miei genitori, poi con le amiche, infine con la mia metà. Sono stata in ostelli da 5 euro al giorno e in hotel a 5 stelle, in camper e in tenda, ho dormito in appartamenti di villaggi-vacanze e in corridoi di navi; insomma, ho raccolto una discreta quantità di esperienza e spero che ciò che ho imparato possa essere utili alle aspiranti viaggiatrici!

Il viaggio più lungo - 16 giorni negli Usa (mese di ottobre)

Una delle esperienze più intense della mia vita di viaggiatrice: molti aerei da prendere, formula fly&drive per le rotte interne, centinaia di chilometri da percorrere in auto/aereo e almeno 3 fasce climatiche da attraversare! Poiché è stato il mio viaggio di nozze, organizzato e regalato da parenti e amici, sapevo che la valigia sarebbe stata complessa: si passava dalle catene di motel agli alberghi a 5 stelle, con ritmi molto serrati per poter vedere tutto. Dalla mia esperienza, ecco 10 consigli su cosa fare (e cosa non fare):

1) Portare vestiti comodi: vi è concesso un solo outfit elegante, per le serate speciali. Il resto del viaggio sarà faticoso, veloce ed emozionante: non rendiamolo scomodo con magliette delicate, pizzi, gonne strette o altri elementi che non siano robusti e più difficili da sporcare (no al bianco!).
2) Le scarpe sono le vostre migliori amiche: sceglietele comode e robuste! Non vorrete ritrovarvi con le vesciche nel bel mezzo del Bryce Canyon, vero?
3) Impermeabile=indispensabile: con l'attraverso di varie fasce climatiche 
4) Tecnologia: non dimenticate di caricare ogni giorno i vostri dispositivi (cellulare, macchina fotografica, telecamera) per non ritrovarvi nel bel mezzo di una bellissima esperienza con la macchina fotografica scarica (per es. sul giro in elicottero attraverso il Gran Canyon)!
5) Le medicine indispensabili: fatevi un kit personalizzato di pronto soccorso, tenendo ben presente i vostri punti deboli. Soffrite di mal di gola e avete il vostro antibiotico usuale? Portatelo. Lo stomaco è il vostro punto debole? Via con fermenti e anti-diarroico. E' la cistite che vi affligge praticamente ogni mese? Bustine di antibiotico specifico a go-go. Potrebbe non essere così facile reperire il vostro medicinale (o avere lo stesso nome in Europa). Non dimenticate che gli ospedali negli Usa sono carissimi e anche se avete l'assicurazione di viaggio potrebbe non coprire tutto (true story).
6) Meno è meglio: avere tanti oggetti tra beauty-case e scarpe/vestiti significa solo aumentare il rischio di dimenticarveli tra una stanza di albergo e un'altra (ovviamente, è successo anche questo!).
7) Shopping selvaggio (con un occhio al peso delle valigie): fate una lista di ciò che volete acquistare, con un elenco di priorità anche perché non potete caricare troppo da un volo all'altro. Cercate nel vostro itinerario di mettere alla fine le città-shopping (su tutte, New York). 
8) Non si può avere tutto: rinunciate a qualcosa da portare in valigia per non costringere i vostri compagni di viaggio a portarvi e scaricarvi le borse pesantissime in continuazione. Il mio consiglio sul versante beauty è uno di tutto: una crema multiuso (per corpo e viso), uno shampoo/bagnoschiuma, un fondotinta, un mascara minisize, una cipria compatta, un rossetto da usare anche come blush, ombretto in crema (vi permette di fare a meno dei pennelli), un eye-liner, max 2 pennelli. Così avrete la scusa per darvi alla pazza gioia del punto 7!
9) Studiate prima di partire: soprattutto se il tempo è poco, leggete prima le guide per selezionare ciò che vi interessa (musei o passeggiate naturalistiche?). E' utile anche per capire le usanze del luogo, come la famosa "mancia obbligatoria" negli Usa.
10) Carta di credito: ok, forse non dovrete fare come il cliente davanti a me in fila al bar che ha pagato con la carta di credito 1 dollaro di caffè, ma la carta di credito vi salverà la vita più volte. Dal noleggio dell'auto alla garanzia in ogni hotel, dall'ospedale al souvenir.




Il mio itinerario partiva da San Francisco (volo diretto da Roma), poi volo per Phoenix e auto attraverso il Gran Canyon, Bryce Canyon e Lake Powell. Infine, Las Vegas. Dopo, volo per New York e ritorno a casa.

Lake Powell

New York

Bryce Canyon


Grand Canyon


Le mille luci della Big Apple


On the road


Il bolide (con il cambio automatico!)

E voi? Dove andrete di bello questa estate? Qual è stato il vostro viaggio più avventuroso? Fatemi sognare nei commenti!

Alla prossima!

sabato 16 luglio 2016

L'angolo del lettore

Ciao a tutte!
L'estate per me significa letture e ho pensato di inaugurare una nuova rubrica: L'angolo del lettore. Fin da piccola ho sempre amato leggere e ho divorato decine e decine di libri negli anni. Finché non ho iniziato a lavorare, la mia media di libri era almeno un paio al mese, con punte di 4/5 in estate. Ho così accumulato una certa esperienza in questo campo e una certa eterogeneità nelle mia bibliofilia.


Libri+yankee candle... cosa volere di più? Si possono notare libri per bambini, edizioni uscite dai giornali, classici gialli in lingua inglese (amato Sherlock) e qualche perla rara di libri di lusso (regali preziosi);

Nel corso dei miei numerosi traslochi ("Non sono gli anni, baby, sono i chilometri", cit.) qualcosa ho anche perso, altro ho dimenticato, regalato oppure lasciato dai miei. Ho selezionato accuratamente cosa portare con me perché, ahimè, lo spazio è tiranno e non potevo avere una casa di soli libri! Per fortuna, è venuta in mio soccorso la tecnologia e, dopo le prime resistenze, ho il mio Kobo e il mio Ipad che già, in pochi mesi, contengono più libri della Biblioteca di Alessandria.

Questa estate, per la prima volta dopo due anni, non ho libri universitari da leggere e studiare (qui capirete di cosa parlo) e mi sono dedicata a letture più leggere. Si fa per dire.

La prima è una scrittrice canadese, Alice Munro premio Nobel per la letteratura nel 2013. Era a me già nota per il suo stile asciutto e descrittivo e ho voluto approfondire con questo volume più recente della sua produzione letteraria. Le sue opere, infatti, sono raccolte di racconti lunghi, accomunati dall'immancabile ambientazione nella campagna canadese. In questo Danza delle ombre felici abbiamo 15 racconti che sono altrettanti tranche de vie nella vita piuttosto ordinaria di coppie, amanti, famiglie. Il punto di vista è sempre diverso: una ragazzina che vive in una fattoria e che si ribella alla sua condizione di femmina; una donna che cerca di ritagliarsi una stanza tutta per sé (come già anni prima aveva auspicato un'altra grande scrittrice, Virginia Woolf) nella vita quotidiana di moglie e madre; due ragazzi che si ritrovano in una sperduta cittadina del Canada e cercano compagnia femminile, lanciando uno sguardo su esistenze squallide e disperate.
Succede poco, pochissimo in questi racconti: frammenti di vite quasi sempre povere o poverissime, incontri inaspettati che cambiano il corso di un'esistenza, disperazioni che si incontrano per un breve istante. Non c'è però catarsi né tantomeno riscatto nelle esistenze raccontate dalla Munro.
Ciò che mi è piaciuto di più dei suoi racconti è proprio questo senso di sospensione, l'idea che la tua vita può cambiare in un attimo e che per quanto tu cerchi di scappare non fuggirai mai da te stesso.
Lo stile è ricco di descrizioni ma piuttosto asciutto, estremamente realistico. In pochi tratti l'autrice racconta un acuto ritratto psicologico dei personaggi: di particolare finezza è, nel racconto Maschi e femmine, la trasformazione della protagonista (voce narrante) da bambina ad adolescente e la sua ribellione alla condizione di donna in un mondo maschile (e maschilista).


"- Non importa, - disse mio padre. Pronunciò con rassegnazione e perfino buonumore le parole che mi avrebbero assolta e liquidata per sempre. - E' soltanto una femmina, - disse. Non protestai, nemmeno in cuor mio. Forse era vero."

L'altro autore di cui ho iniziato a leggere qualche anno fa ogni libro che pubblicasse è dell'altra parte del mondo, lo scrittore giapponese Haraki Murakami, più volte candidato al premio Nobel.
Siamo in un altro pianeta: romanzi, per di più lunghissimi, ricchi di personaggi insoliti e di un genere quasi fantascientifico. Questo romanzo, Kafka sulla spiaggia, è uno dei suoi grandi successi, ormai di diversi anni fa. Il genere è indefinibile: si parla di realismo magico (simile a quello della letteratura sudamericana, come i romanzi di Marquez) in versione nipponica.
E' l'opposto della Munro, non solo geograficamente ma anche come stile, sensibilità, psicologia. Tutto è trattenuto, chiuso, impenetrabile nei romanzi di Murakami. Spesso, come in questo caso, è un'opera a più voci: ogni capitolo dà spazio e voce a un personaggio, anche se il protagonista è sempre ben definito. Maschio, di età variabile (in Kafka sulla spiaggia è un adolescente scappato di casa) ma di solito giovane, autosufficiente in ogni suo aspetto (da quello sentimentale a quello lavorativo), segnati o feriti da un profondo dolore a cui reagiscono con freddezza apparente. Algido e asettico è anche lo stile dello scrittore nipponico, innamorato del cibo e del sesso: abbondano le minuziose descrizioni sia dell'uno che dell'altro, in uno stile raggelato e distaccato. Un quindicenne, abbandonato dalla madre e dalla sorella, fugge dal padre-padrone, artista affermato e sadico che gli ha lanciato la terribile maledizione edipica: egli ucciderà il padre e si accoppierà con la madre e la sorella. Il ragazzo sceglie uno pseudonimo, Kafka, e inizia il suo viaggio attraverso il Giappone. Troverà rifugio in una splendida biblioteca dove riceverà l'aiuto di un personaggio uomo-donna e di una bellissima donna (che forse è la madre perduta). La vicenda di base, raccontata con realismo, si intreccia alla storia di un viaggio parallelo compiuto da uno strano anziano che parla con i gatti e un giovane camionista che lo accompagna. Il tutto, sullo sfondo di una misteriosa apparizione (forse alieni, forse esperimenti militari) avvenuta nel 1944 e i cui effetti arrivano fino al Giappone moderno e alle vicende dei personaggi. Magia, religione, mito e sogno si intrecciano in una scrittura affascinante e personaggi enigmatici. Difficile forse pensare a qualcosa di più lontano dalla sensibilità occidentale: questi personaggi maschili a metà strada tra un superuomo nietzschiano e la fragilità dell'uomo moderno, smarrito in un mondo insensato. Murakami non prova a mettere ordine nel caos della terra: proprio quando la verità sembra a portata di mano, quando tutti i pezzi sembrano combaciare, ecco che i contorni della vicenda sfumano, perdono di definizione e giungere a una conclusione non ha più importanza.


"Tutti perdiamo continuamente tante cose importanti, - dice quando la suoneria del telefono si è placata. - Occasioni preziose, possibilità, emozioni irripetibili. Vivere significa anche questo. Ma ognuno di noi nella propria testa - sì, io immagino che sia nella testa - ha una piccola stanza dove può conservare tutte queste cose in forma di ricordi. [...] Ognuno, in un modo o nell'altro, ha bisogno di un luogo a cui appartenere."

E voi? Avete letto qualcosa di questi due autori? Libri da consigliare per questa estate? Fatemi sapere nei commenti!

Alla prossima!

sabato 9 luglio 2016

Lush III parte - Saponi

Ciao a tutte!
Eccoci al terzo appuntamento con i miei prodotti preferiti della Lush (i primi episodi li trovate qui e qui). Considerando la mia lentezza nell'aggiornare questi post, questa saga diventerà più lunga di Harry Potter e Il signore degli anelli messi insieme...
Questa volta si parla di saponi: forse mi sono fatta prendere la mano e ne ho preso giusto un paio. Più o meno. Ecco il mio bottino!


Dall'alto a sinistra: Salt and peppermit bank, Non si mangia, Sapone di mare, Old father time, Yog nog, Snakes and ladders fun;

Alcuni sono LE e non sono sicura si possano ancora trovare. Alcune caratteristiche, però, sono comuni a molti saponi Lush e facilmente potrebbero essere riproposti nelle prossime LE o in permanente.
Salt and peppermit bank è uno scrub per il corpo: è piuttosto ruvido e i granuli sono abbastanza grandi, per cui lo sconsiglio sul viso o su una pelle molto delicata. Ha un profumo fresco che non persiste e l'ho usato con soddisfazione sui punti più ostinati (gomiti e ginocchia) per eliminare la ruvidità. Funziona anche come pre-depilazione per evitare i peli incarniti (se usate il rasoio).
Non si mangia è uno dei best-seller della Lush: dolcissimo e persistente, lascia sulla pelle un profumo meraviglioso al miele. È la mia saponetta preferita sotto la doccia. In caso di emerge funziona anche per il viso, senza seccare troppo la pelle (la mia è mista). 
Sapone di mare, il più bello di tutti: con i suoi colori blu, azzurrino e celeste è quasi un peccato da usare. Oltre a questo, è ottimo su tutto il corpo, ha un profumo fresco e lascia la pelle morbida.
Old father time: si sentono tutti i profumi della natura, la salvia e il timo, il ribes rosso e la mirra. E' una sferzata di energia, non secca particolarmente la pelle e lascia un profumo delicato.
Yog nog, ovvero il sapone-crema pasticciera: ha un profumo dolce inebriante e persistente. Lascia la pelle morbidissima e nutrita, anche in inverno. L'unica controindicazione è che dopo vi lascerà una voglia di dolce a cui sarà difficile resistere! 
Snakes and ladders fun è stato una scoperta: un sapone multiuso che si stacca a pezzetti e poi si può usare su corpo e capelli indifferentemente. Molto comodo in viaggio, penso lo porterò questa estate in vacanza per risparmiare spazio. I profumi sono diversi a seconda della "striscia" che staccate ma sono tutti molto gradevoli e con un buon potere lavante.

E voi? Usate i saponi Lush? Preferite i docciaschiuma/bagnoschiuma/gelatine? Quale di questi vi ispira di più? Siete riuscite a prendere qualche LE Lush questo inverno? Fatemi sapere nei commenti!

Alla prossima!

domenica 19 giugno 2016

Prodotti finiti della (maledetta) primavera

Ciao a tutte!
Questo periodo è stato veramente intenso, per cui ho finito davvero molti prodotti: tra questi, una delle mie ciprie preferite economiche e diverse basi viso. Ho poi fatto un bel po' di pulizie di primavera e svuotato cassetti, così da sostituire prodotti in scadenza o da finire!

MAKE-UP

Partiamo dal trucco, in particolare da due fondotinta solari compatti Shiseido: il Tanning compact foundation SPF 6 e il UV protecting compact foundation SPF 30.
Il primo era già praticamente finito qualche tempo fa e l'ho voluto accostare al fratellino sempre Shiseido per metterli a confronto ora che sono entrambi finiti.


UV protecting compact foundation SPF 30 (light); Tanning compact foundation SPF 6 (light)

La consistenza è molto diversa: il primo è molto più asciutto e mattificante, il secondo è cremoso e non tiene bene la lucidità (come avevo già scritto, mettendolo a confronto con il compatto Clinique).
Per il momento non ricomprerò nessuno dei due, visto che ho altri prodotti da smaltire e cercavo una formulazione diversa per la mia pelle in vista dell'estate.


Cipria l'Oreal bb nude magique powder (light);

Altro prodotto di make-up che mi ha abbandonata è stata la cipria l'Oreal bb nude magique. Il fatto di essere volata attraverso la stanza più volte non ha certo giovato alla sua durata (maledetta goffaggine): a parte le mie mani di burro e la fragilità della confezione, è un ottimo prodotto. Si tratta di una cipria compatta con specchietto e spugnetta incorporata, perfetta da mettere in borsa e usare per i ritocchi: è abbastanza impalpabile, regge benissimo la lucidità e non fa strato sulla pelle.
La ricomprerei al volo, ma non l'ho più vista negli stand della l'Oreal e credo sia stata sostituita da una in versione quadrata (non so se la formulazione sia identica)...


BB cream So' bio etic n 01;

Più volte nei miei most played e già recensita, la bb cream So' bio etic non mi ha conquistata e non la ricomprerò: d'estate non regge al caldo e al sudore, d'inverno non mi ha fatta impazzire per la difficoltà nella stesura e nella lavorazione. Non è decisamente impalpabile e tende a fare strato sulla pelle. Questo era il secondo tubetto consumato e non credo la rimpiangerò.


Real Techniques complexion sponge; Maybelline big eyes mascara nero; Pupa Vamp wet&dry eyeshadow n 300 emerald; Maybelline eyeliner in gel (nero e marrone); Kiko long lasting stick eyeshadow n 19 e n 33; Kiko pearl eye base per occhi; Essence Sun clun blondines;

Ho detto addio a vecchi amici (già presenti nelle mie beauty bag da viaggio) come la meravigliosa Real Techniques complexion sponge: è il mio mai più senza, infatti l'ho già ricomprata (è la mia seconda, dura più o meno 3 mesi). Uno dei migliori mascara economici è il Maybelline big eyes nero: ha un doppio scovolino, molto comodo per acchiappare tutte le ciglia. Allunga e dona volume, ne avevo presi due per quanto mi era piaciuto! Ho già diversi mascara aperti, per il momento non lo ricomprerò.
Un ombretto singolo, ormai inutilizzabile: è il Pupa Vamp wet&dry eyeshadow n 300 emerald, un bel punto di verde smeraldo che ho usato per qualche smokey eyes, sovrapposto quasi sempre a uno dei matitoni Kiko long lasting stick eyeshadow n 19 e n 33, rispettivamente un grigio metallizzato e un grigio opaco. Non sono male, duravano anche abbastanza ma non li ricomprerò perché li trovo un po' duri da lavorare.
Un altro acquisto che non rifarò è il Maybelline eyeliner in gel: sia la versione nera (opaca) che quella marrone (con micro-glitter) sono ottimi prodotti e si sono seccati dopo moltissimi anni. Il problema è che non utilizzo abbastanza questo genere di prodotto per acquistarlo ancora: sul mio occhio l'ehe-liner non rende molto, in ogni caso preferisco quello in penna perché mi sembra più facile da usare. Peccato perché entrambi erano davvero belli, economici e duravano molto sulla palpebra.
Non riprenderò neanche il primer per occhi Kiko pearl eye perché ho trovato il primer del mio cuore e non lo mollo più (UD primer potion original). Non era male, reggeva discretamente e aveva anche un prezzo accettabile.
Molto economica, molto polverosa e piuttosto deludente è la terra Essence Sun clun blondines: ok che non si può pretendere tanto da una terra così economica ma non dura davvero nulla sulla mia pelle e si spargeva dappertutto quando la usavo. Ovviamente, ma questo forse dipende più da me che da lei, la confezione si è rotta, rendendo l'uso ancora più difficoltoso.

NO MAKE-UP

Ho poi finito il mio profumo preferito dell'inverno-primavera: l'eau Miss Dior Cherie, un meraviglioso profumo delicato, leggermente dolce e persistente. Io ci sento anche qualcosa di fresco e frizzante, perfetto anche per i primi caldi. Ho però ricevuto in regalo il Kenzo e userò quello per l'estate. Non riesco mai a fare a meno del profumo: uso i più economici se devo rimanere a casa, quelli più pregiati (come i due citati) ogni volta che esco, anche solo per fare la spesa! Lo trovo il tocco in più che fa la differenza, tanto è vero che più volte mi hanno chiesto che profumo indossassi.


Veniamo alle chiome splendenti (delle altre, perché le mie non sono certo così): il mio finito della primavera è lo shampoo Garnier Ultradolce alla camomilla e miele.
Il potere schiarente non è pervenuto, mentre come shampoo mi è piaciuto: ha un discreto potere lavante, limitatamente alle mie chiome difficili (cute grassa e capelli lunghi). Durava tranquillamente 3 giorni (in inverno), lasciando i capelli leggeri e morbidi. Ho preso altri shampoo della linea Ultradolce, non vedo l'ora di provarli tutti!


Mi sono lasciata sedurre dalla novità Nivea balsamo sotto la doccia, uno struccante viso&occhi da usare mentre ci si dedica appunto alla doccia. L'idea è di risparmiare tempo per lo struccaggio, nella pratica questo è un po' meno vero... Infatti, l'ho usato per più di un mese ma, soprattutto se ho il mascara, non toglie assolutamente tutto il trucco. Dopo devo necessariamente usare un altro struccante, così il tempo risparmiato svanisce. E lasciava un antipatico alone oleoso che dovevo risciacquare. Un bel flop, decisamente!


La mia coccola del periodo è stata la gelatina da doccia Lush Santa's belly, una LE natalizia del mio brand preferito (vi ho ammorbato già qui e qui e presto arriverà un nuovo post sulle ultime novità). E' un detergente di colore rosso (per il vino che contiene) e qualche brillantino: il profumo è buono, dolce e fruttato ma il problema è che per me è davvero scomodo. Si prende un pezzetto della gelatina e si usa su tutto il corpo: l'utilizzo è difficoltoso perché la consistenza gelatinosa fa si che scivoli ovunque, mentre il potere detergente non è stato quello che mi aspettavo. Ho provato a usarlo anche sui capelli ma non è una buona idea, li rendeva appiccicosi. Non vedevo l'ora di finirlo e non credo prenderò altre gelatine, preferisco i saponi o i detergenti.  


Passando al viso e a un prodotto detergente decisamente più economico, ecco il Garnier fresh gel mousse purificante delicato per pelli normali e miste. Mi è decisamente piaciuto: soprattutto la mattina detergente in maniera profonda ed efficace, togliendo tutti i residui delle creme da notte. La pelle è fresca, pulita e luminosa. Il tappo dosatore è comodo e non si spreca prodotto. Non ha nulla da invidiare a detergenti viso ben più costosi che sto usando in questo periodo: il rapporto qualità/prezzo è decisamente favorevole, la reperibilità altissima e la confezione dura abbastanza. Appena finirò i detergenti di cui sopra lo riprenderò certamente. 


E voi? Avete smaltito qualcosa in questo periodo? Vi state dando alle pulizie di primavera come la sottoscritta? Fatemi sapere nei commenti!

Alla prossima!

domenica 12 giugno 2016

Most played di maggio

Ciao a tutte!
Un po' in ritardo, questo mese ma ci tenevo a far parte del team most played di Goldenvi0let.
Prodotti nuovi, dunque, testati intensamente per curiosità. Alcuni, come i prodotti PaolaP, sono acquisti del Cosmoprof, altri sono campioncini che ho deciso finalmente di testare per acquistare eventualmente la full size.

La scoperta di questo mese è stata sicuramente PaolaP, un marchio che conoscevo di fama ma che non avevo avuto la possibilità di provare. Complici gli sconti del Cosmoprof, mi sono decisa ad acquistare due prodotti nuovissimi: il fard in crema e il rossetto Andromeda della collezione Planetarium.


PaolaP fard in crema Make me blush; Lip styler Andromeda.

Nonostante la folla oceanica a Bologna, sono riuscita a farmi applicare sia il blush che il rossetto e ne sono rimasta conquistata: dallo scatolino, il fard sembra un arancio flou, applicato risulta molto naturale e tendente più al rosso. Finora è proposto in un'unica colorazione che trovo adattabile a diverse carnagioni. Quando c'è la bella stagione preferisco sempre i blush in crema e generalmente durano di più sulla mia pelle mista: questo di PaolaP non fa eccezione e rimane presente 7/8 ore tranquillamente.
Il secondo acquisto è un rossetto: non l'ho inserito nei miei rossetti preferiti per la primavera perché non l'avevo ancora ben testato ma devo dire che mi ha conquistata. La formula è scorrevole e piena fin dalla prima passata, è cremoso ma non scivoloso e il colore è davvero originale: è un rosso scuro, con un misto di berry e ciliegia e una punta marroncina (almeno su di me che sono freddina). Non ho nulla di simile in casa, sembra un incrocio tra il 107 e lo 09 dei Rimmel by Kate. La durata è molto buona, anche senza matita: 8 ore piene anche mangiando cose non troppo oleose: io preferisco applicarlo con il pennellino ma anche dallo stick si stende senza difficoltà.


Nude magic blur cream l'Oreal; BB cream anti-blemish solutions Clinique; POREfessional Matt rescue Benefit.

Veniamo al mio cruccio perenne, la base viso. Per me è una vera ossessione: non ho una brutta pelle ma con il caldo, il sudore o l'emozione diventa molto lucida e si evidenziano i pori dilatati, creando non poco disagio. La parola d'ordine, quindi, per tutti i miei prodotti è combattere l'effetto cotoletta impanata e fritta.
Questo mese ho due flop e un top: i primi due sono campioncini che ho finalmente smaltito e bocciato senza pietà, l'altro è un acquisto nuovissimo di cui mi sono innamorata.
La Nude magic blur cream l'Oreal era nel kit acquistato tempo fa insieme al fondotinta liquido come l'acqua, sempre della l'Oreal. Mentre quest'ultimo mi è piaciuto e l'ho usato volentieri con il caldo, questo perfezionatore levigante non l'ho amato: dovrebbe ridurre i pori dilatati e preparare la stesura del fondotinta, oppure essere usato da solo come base leggera. Nell'uno e nell'altro caso non ha funzionato su di me: pori come prima e base sciolta dopo poco (un paio d'ore). L'ho cestinato qualche giorno fa, ormai quasi finito.
Spesso insieme alla blur cream ho usato la BB cream anti-blemish solution Clinique indicata per pelle miste/oleose: forse era scura per me, comunque non mi è sembrato che tenesse a bada la lucidità o che avesse una durata tale da giustificarne l'acquisto fluisce. E' una base liquida colorata piuttosto leggera ma non mi ha colpito (preferisco ancora quella di Bottega verde, più coprente e duratura).
L'aspetto positivo è che ho potuto provare le mini-size e risparmiare acquisti sbagliati! Infatti, sempre da un campioncino, questa volta di Sephora, ho provato il prodotto per la base che mi accompagnerà da qui all'autunno: il nuovissimo POREfessional Matt rescue Benefit ovvero un gel opacizzante da usare come primer. Neanche avevo finito il campioncino che già mi ero precipitata da Sephora (con uno sconto del 20% in una mano e il bancomat nell'altra) per prendere la full-size!
La consistenza di questo prodotto è un gel fresco che si asciuga subito e che non si sente affatto sulla pelle. Qualunque fondotinta o bb/cc cream stenda dopo, la durata è sensibilmente prolungata e la lucidità è decisamente contenuta. Conto di usarlo con assiduità anche nei prossimi mesi!

E voi? Cosa avete usato in questo mese? Prodotti in comune, curiosità? Fatemi sapere nei commenti!

Alla prossima!

giovedì 19 maggio 2016

Prodotti finiti dell'inverno / Parte II - Make-up + review Pupa Vamp,They're real Benefit, Bronzer Maybelline e Lancome cushion

Ciao a tutte!
Questo mese ho fatto un po' di pulizie di primavera e ho selezionato/gettato alcuni prodotti ormai esauriti o inutilizzabili. Non è stato facile perché finisco a fatica i cosmetici, attratta dalle novità e dalla faticosa ricerca del fondotinta perfetto.
Ecco i miei finiti dell'inverno!
L'ho diviso in 3 parti, in modo da avere più focus approfonditi sui vari prodotti.

I parte


Mascara Pupa Vamp (mintaglia), Mascara nero They're real Benefit, Lancome miracle cushion n 01 pure porcelaine, Dream sun terra bronzer Maybelline.

Il bronzer era già arrivato al limite da un po' di tempo ma l'avevo dimenticato in un cassetto e l'ho recuperato da qualche tempo ma ho notato che è decisamente aranciato e polveroso e preferisco sostituirlo con prodotti più nuovi.
Il mascara Pupa mi è piaciuto: nero, ha un bell'effetto sulle ciglia, le volumizza, non sbava e non cola. Molto resistente, non ha dato alcun problema ai miei occhi sensibili, anche quando indossavo le lenti a contatto. Ho messo insieme anche il Benefit perché la combo migliore che ho trovato è stata appunto il Pupa e il They're real. Il primo volumizza, il secondo allunga ed è praticamente waterproof (l'ho usato anche in montagna senza alcun problema). Da solo non mi convince particolarmente, motivo per cui non lo riprenderò (a parte che con la quantità di mascara aperti che ho, prima di ricomprarne uno penso passeranno anni!).
Il Lancome cushion era la novità dell'anno scorso e ho voluto provarlo nonostante le recensioni lette: era probabile non fosse affatto adatto alla mia pelle mista e così è stato. In inverno, non mi piace l'effetto matte esagerato perché soffro un po' di secchezza e non voglio siano evidenziate le prime rughette. Questo prodotto è stato un flop a metà: se ho la pelle in buone condizioni e non fa troppo caldo, può andare bene. Ma non lo ricomprerò perché la coprenza è davvero bassa, non tiene a bada la lucidità e c'è poco prodotto in rapporto al prezzo. Sulla praticità, non è adatto ai ritocchi, secondo me: la spugnetta ha bisogno di essere frequentemente lavata e potrebbe forse funzionare su una pelle disidratata e/o secca piuttosto che su una normale o mista (confermando le mie prime impressioni).

II parte


Wycon soft mousse n. 11, Maybelline, l'Oreal BB nude magique colore osmos; Maybelline instant anti-age beige rosé.

Il Wycon è uno dei miei ombretti cremosi preferiti: ne ho già presi altri due, di colori simili a questo: un marrone-rosa luminoso e discreto, ideale per un trucco veloce e da giorno. Sicuramente è uno dei pochi ombretti che ho finito in tutta la mia vita, a dimostrazione di quanto mi sia piaciuto.
Il correttore è uno di quei prodotti che finisco più rapidamente: sia quello l'Oreal che il Maybelline sono stati oggetto di una review e più volte nei miei most played. Sono entrambi fantastici e con un prezzo abbordabile, li consiglio senza riserve.

III parte


So' bio Fondotinta a lunga tenuta, colore 03.

Il fondotinta So' bio è stata una bella scoperta: ne avevo preso due confezioni in sconto parecchio tempo fa (meno di due anni), convinta dalle ottime recensioni e non mi ha deluso. Il colore è adatto a me perché è leggermente rosato e abbastanza chiaro (ma non chiarissimo), mentre la consistenza è densa ma si stende abbastanza facilmente: io uso pennello o spugnetta indifferentemente e non ho riscontrato molte differenze. Va sicuramente lavorato di più rispetto ai fondi con siliconi per raggiungere quell'effetto naturale e senza spessore sul viso. Ha una coprenza media, molto diversa dal Lancome: i rossori sono ben coperti, le imperfezioni lievi non si notano. Naturalmente io lo fisso sempre con la cipria ma perché mi lucido molto facilmente e  ne prolunga la durata, che è comunque intorno alle 6/7 ore. Non è male per essere non siliconico ma non lo uso quando so che dovrò stare fuori tutto il giorno: io, infatti, odio profondamente i ritocchi e preferisco usare prodotti a lunghissima durata piuttosto che qualcosa da ritoccare continuamente. Lo consiglio perché mi è piaciuto e penso che quando smaltirò buona parte dei fondi aperti in casa (ce la farò, almeno entro l'estate!) lo riacquisterò.

E voi? Prodotti in comune? C'è qualcuno di questi che vi incuriosisce particolarmente? Fatemi sapere nei commenti!

Alla prossima!